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Informazioni

All'estremità di Ponente, circa sette km verso linterno di Ventimiglia, nella Valle Bevera, si trova l'eco-villaggio di Torri Superiore, un piccolo borgo medievale che ha ricominciato a prendere vita nel 1989, dopo essere stato disabitato per decenni, e le cui antiche case in pietra erano ormai ridotte a ruderi.

L'opera fu avviata, e ancora procede nel tempo, da un gruppo di appassionati che decise di riunirsi nellAssociazione Torri Superiore e realizzare il progetto di ristrutturazione e riorganizzazione del sito, dando un'impronta del tutto nuova.

Il presidente dellassociazione Massimo Candela, la cui funzione prevalentemente di coordinare, supportato dalla moglie Lucilla Borio, la quale tiene corsi per produrre saponi e creme, di facilitazione e consenso e di Permacultura. Qui vive stabilmente una comunità di circa 20 persone, tra cui molti bambini.

Convivialità o contemplazione?

Il centro ricettivo, seppure in attiviàt dal 2005, non ancora ultimato. E' progettato per avere ampi locali comuni, di servizio e di ospitalit: una cucina centralizzata, sale da pranzo per circa 80 persone, servizi igienici, sauna, cantine, sale di meditazione, biblioteche e locali per dibattiti e convegni, e stanze per gli associati.

La capienza potenziale della foresteria è di 24 posti letto in camere arredate in modo semplice e funzionale, e possono disporre di bagno privato o comune.

Il momento del pranzo, segnalato dal suono di una campanella, per chi non è abituato è quasi spiazzante: da un lato, ci si ritrova un po' frastornati e invisibili in mezzo a un andirivieni di gente che si serve al buffet e si siede chiacchierando, gustando cibi prevalentemente bio oppure a Km 0; dall'altro può risultare piacevole, vedendolo come un momento conviviale tra conoscenti, dove si parla del più e del meno, come se nulla fosse.

Si può fare la conoscenza di Valentina, linsegnante di yoga (lezioni tutto lanno, anche ai bambini, ma non a luglio e agosto) di Tina, giovane donna falegname, o parlare con una coppia di genitori che raccontano le prodezze del figlio, oppure ci si pu sedere in terrazza, sotto la tettoia, e contemplare il panorama e il silenzio che regala la valle.

Nella sala pranzo sono poste alcune bacheche per informare gli utenti circa le molteplici attività del villaggio e dar loro indicazioni e suggerimenti di vario tipo.

Come a casa propria

Il centro ricettivo si rivolge prevalentemente a un turismo di tipo culturale ed ecologico, con ampio spazio a un turismo di tipo formativo. E luogo di vacanza, ma anche di stage, seminari e progetti dimostrativi, indirizzati a singoli e a gruppi, a privati e a Enti.

All'interno del villaggio ci si sente un po' come a casa propria. Si può condividere la vita di comunità, senza alcun vincolo di etichetta e di formalismi, se non quello del buon senso e del rispetto.

Oppure, ci si può inoltrare nellentroterra, lungo sentieri scoscesi, o percorrere la stradina parallela al Bevera e fermarsi nel punto in cui il torrente forma delle vasche di acqua limpida per fare il bagno.

Gli esperti camminatori possono percorrere la rete del Sentiero Balcone che collega lItalia con la Francia, godendo di panorami e scorci di natura mozzafiato; inoltre, l'Associazione di Torri da anni ha riaperto tre itinerari che uniscono Torri Collabassa-Airole e Torri Bossar-Olivetta.

Ogni sabato nella piazzetta del villaggio si svolge il mercatino con i prodotti locali.

Il centro è una casa per ferie certificata AIAB-ICEA e convenzionata con la rete internazionale del turismo responsabile Responsable Travel, e con la rete locale RTR Rete del Turismo Responsabile del Ponente Ligure. E' aperto al mondo degli ecovillaggi e alle sue tematiche.

Come dice Massimo: Torri non è da visitare, ma è da vivere, sia per i residenti sia per gli ospiti.

Pro L'ambiente è a dimensione familiare, soprattutto negli spazi comuni e la possibilità di scoprire luoghi nuovi e dimenticati nei dintorni del borgo, alcuni riportati alla luce dalla comunità stessa.

Contro La vita in comunità non è per tutti, potrebbe essere percepita come un'invasione della propria individualità; ma in effetti l'ospite, a parte il momento dei pasti (come in qualsiasi struttura ricettiva), la vive solo marginalmente.

Plus Si può ottenere uno sconto del 10% sul costo del soggiorno, già contenuto di per sé, disponendo la tessera associativa di Torri e dei convenzionati (AMM Terra Nuova, Coop, ARCI, Natura S, Viaggi e Miraggi).

Il Global Ecovillage Network (GEN) a Torri Superiore

Sin dalla sua nascita nel 1989, l'Associazione Torri Superiore ha avuto come caposaldo il principio della salvaguardia e conservazione del bene culturale e architettonico esistente al fine di realizzarvi un insediamento umano basato su criteri ecologici e rispettosi dell'ambiente e dell'uomo.

In questi stessi anni in altre parti del mondo si sono sviluppate parallelamente molte iniziative di stampo analogo che hanno coinvolto migliaia di persone, amministrazioni locali, aree territoriali disparate e diversissime tra loro.

Dall'Australia all'India, dalla Danimarca al Messico, fino agli angoli più remoti del pianeta, gruppi di persone sensibili alle problematiche ambientali e sociali e desiderose di sperimentare la vita comunitaria, hanno progettato e realizzato decine e decine di villaggi ecologici, adattandoli alle condizioni di vita locali e rispettando la cultura e le tradizioni originarie.

I fondamenti dell'eco-villaggio si basano sul criterio di sostenibilità: il tentativo cio di sviluppare un modello economico ed esistenziale che, oltre a non danneggiare l'ambiente e l'uomo, si deve impegnare attivamente a migliorarne le condizioni e a riparare ai danni già fatti.

Il GEN recepisce gli obiettivi dell'AGENDA 21 come propri. Il GEN è membro consultivo della commissione ECOSOC delle Nazioni Unite e ha il patrocinio della commissione UNITAR per i suoi programmi educativi Ecovillage Design Education EDE. Dal 1999 al 2003 Torri Superiore stata la sede europea del GEN, con competenze amministrative anche su Medio Oriente ed Africa.

Il progetto agricolo e la permacultura

Da subito nei progetti associativi l'agricoltura stata individuata come una delle attivit economiche da intraprendere. Per scelta l'attenzione stata posta sulle produzioni alimentari e non sul settore floricolo, tipo della Liguria. Oggi a coltura c'è una superficie totale di circa due ettari.

Per superare le difficoltà della vendita, la produzione è stata progettata per il consumo dei residenti, della casa per ferie e del ristorante. Oggi si producono olio e verdure. Per utilizzo interno c'è una modesta coltivazione di frutta, oltre all'allevamento di ovini e pollame.

Chi gestisce il progetto agricolo a Torri, sia come attività del tempo libero sia come attività primaria, ha avuto una formazione nei corsi di permacultura, disciplina di progettazione ecologica che si propone di progettare insediamenti umani stabili e sostenibili e nella quale dato ampio spazio alla produzione agricola.

La permacultura è definita come ecologia applicata, come arte di tessere relazioni utili, di osservare la natura e progettare il proprio ambiente; dà delle chiavi interpretative per leggere il paesaggio. E' una meta-progettazione che aiuta a vedere le connessioni tra paesaggio, architettura, produzione agricola, necessità energetiche, uso e riuso delle risorse, creazioni di economie, relazioni tra le persone e il paesaggio e tra persone e persone. La permacultura, infine, è una disciplina di progettazione che sottostà a dei principi etici.

Torri Superiore ha dato un importante apporto alla fondazione della Accademia Italiana di Permacultura e ha organizzato dall'anno 2000 i primi corsi di 72 ore in Italia, certificati dalle Accademie internazionali.

www.permacultura.it

Foto di Susanna Sforza

Servizi

  • posti letto
  • ristorante
  • prodotti locali
  • sala convegni
  • parcheggio
  • wifi
  • spiagge
  • carta di credito
  • raggiungibilità con mezzi pubblici
  • animali domestici
  • attività didattica

Il lato Green

Nel villaggio l'acqua potabile è microfiltrata e il riscaldamento (a parete) è alimentato a legna, ma c'è anche la possibilità di utilizzare il GPL. L'acqua calda è riscaldata dai pannelli solari e presto sarà attivato il fotovoltaico, per ottenere l'energia necessaria e raggiungere una completa autonomia, non ancora maturata.

Le case sono piccole, costruite utilizzando materie prime secondo il concetto, in prevalenza, di bioedilizia (quindi più calce, meno cemento). Persino la tinteggiatura è preparata con calce e latte, perché in questultimo presente la caseina che permette al prodotto di non sbriciolarsi.

L'isolamento è concepito utilizzando il sughero, e le mattonelle in cotto sono prodotte dalla fornace nei pressi del villaggio.

"Torri Superiore e l’ecovillaggio sono una cosa sola: l’ecovillaggio comprende tutti i membri residenti e non residenti, e gli ospiti della struttura ricettiva sono invitati a seguirne i principi.  Sin dall’inizio, l’idea di restaurare il villaggio si è basata su principi ecologici. La partecipazione alle reti degli ecovillaggi GEN e RIVE e al movimento della Permacultura ha stimolato il gruppo a focalizzare e realizzare i propri obiettivi in modo sempre più sostenibile.

La comunità residente si incontra una volta alla settimana e utilizza il metodo decisionale del consenso. Anche l'associazione culturale si sta orientando verso l'utilizzo di questo metodo nelle proprie riunioni. La cooperativa Ture Nirvane (a maggioranza femminile) dà lavoro ad alcuni residenti e applica pratiche di mutualità interna e verso terzi. Partecipa ad un programma regionale sulla responsabilità sociale delle imprese    (www.responsabilitasociale.coop/index.php/la-piazza) per la redazione  del bilancio sociale.

Nelle opere di restauro usiamo pietra naturale locale, calce (per gli intonaci e le pitture murali) e materiali isolanti naturali (sughero, fibre di cocco). Tutti serramenti sono in legno sostenibile, ed usiamo smalti e pitture murali ecologiche. Produciamo l’acqua calda con pannelli solari, ed abbiamo impianti di riscaldamento a bassa temperatura sia nella struttura ricettiva sia in alcune case private (in cui comunque non superiamo i 18°C). Gran parte dell’energia elettrica del centro culturale viene autoprodotta con i pannelli fotovoltaici. Abbiamo costruito un compost toilet (in funzione all'esterno), ed un piccolo impianto di fitodepurazione per un'unità abitativa privata.

Abbiamo diversi orti e frutteti, ispirati ai principi della permacultura, che forniscono verdura e frutta fresca, ed altre coltivazioni sono in via di realizzazione. Le nostre galline forniscono ottime uova fresche. Produciamo in casa molti alimenti: olio d’oliva, pane, pasta fresca, miele, marmellata, yogurt, gelato, tisane di erbe locali.

Il cibo che acquistiamo è in gran parte biologico, o di provenienza locale, o almeno nazionale. Non usiamo alimenti surgelati, precotti, geneticamente modificati,  basi pronte, e in inverno usiamo il forno a legna per pane e pizze.

Riciclaggio

Tutti gli scarti di cibo vengono usati per nutrire gli animali o sono compostati. Facciamo la raccolta differenziata di tutti i nostri rifiuti, e riutilizziamo e ricicliamo tutto il possibile.

Trasporto

Abbiamo in tutto 5 automobili per 20 residenti, e incoraggiamo l’uso del trasporto pubblico anche per gli ospiti (treno e corriera locale). Abbiamo anche due bellissimi asini che usiamo per trasporto da e per le campagne. Abbiamo ancora molti progetti per far crescere l’ecovillaggio: con il termine del restauro del centro culturale e delle abitazioni private, abbiamo incrementato la quantità di pannelli solari termici ed installato l'impianto fotovoltaico. Vogliamo aumentare il più possibile la quantità di cibo autoprodotto con metodi permaculturali e sostenibili e ridurre al minimo la quantità di rifiuti chiudendo sempre più i relativi cicli. Dal 2010 organizziamo il programma culturale "Vivere la transizione", corsi e seminari sulla sostenibilità per diffondere le informazioni che abbiamo appreso nel corso del tempo". (notizie fornite direttamente dall'Eco Villaggio Torri Superiore).